La giornata è fredda ma soleggiata. “Spillo” Altobelli ha appena compiuto 70 anni, è l’ultimo sabato di novembre e il campione del mondo aspetta tutti nella sua Sonnino. L’epicentro dei festeggiamenti è piazza Garibaldi dove, già dalle prime ore del mattino, si è radunata una piccola folla di curiosi, giornalisti e semplici tifosi, pronti a salutare l’idolo di casa. I riflettori sono tutti per lui, baci e abbracci di rito con vecchi amici, le dediche e gli autografi non si contano.
Poi la festa si sposta poco distante, nei pressi del museo che ospita tutti i cimeli del campione, dagli inizi con la sua Sonnino fino all’indimenticabile trionfo di Madrid, quando mise la firma finale sullo storico 3-0 contro la Germania Ovest. Tutto, qui, profuma di football antico. Alla conferenza con i giornalisti prendono parte alcuni suoi storici compagni di viaggio: Franco Selvaggi, Giampiero Marini e Carlo Muraro.
L’incontro è moderato dagli ottimi Piero Calabrò e Alberto Cerruti. Un’ora godibilissima, sospesa tra dolce amarcord e presente, scandita dai ricordi di Spagna ’82 sui quali si staglia, su tutte, la figura di Enzo Bearzot, ricordato con affetto da tutti i presenti. Poi l’argomento scivola fatalmente sull’attualità e i giudizi che piovono sul calcio attuale non sono lusinghieri. Il folto pubblico, comunque, ascolta interessato e divertito.
Prologo succulento alla sfida del pomeriggio alla stadio Comunale, dove una rappresentativa della Nazionale Italiana Cantanti (presente, tra gli altri, anche Danilo Sacco, ex leader dei Nomadi) incontra la squadra degli “Altobelli and Friends”, gli amici venuti a rendere omaggio a “Spillo”.
Ecco allora che sul terreno in erba sintetica dell’impianto pontino si materializzano – via via – le sagome di Balbo, Incocciati e Righetti, mentre i due Bruno capitolini, Giordano e Conti, guadagnano il rettangolo verde in “borghese”, prestandosi volentieri a flash e interviste. C’è anche il sindaco della città, Gianni Carroccia, scortato dall’onnipresente Maurizia De Angelis, motore della Proloco e sapiente regista dell’evento.
“Altobelli, prima che un giocatore fantastico, è stato un amico straordinario e un uomo perbene”, il coro unanime di giudizi a chiosare una giornata particolare che “Spillo” non dimenticherà. La gara, preceduta dall’esibizione della banda del paese, sfila via tra gli applausi della gente. Un compleanno da incorniciare. Come la sua carriera. Tanti auguri, bomber!
