In Sala Sant’Antonio, sul Corso della Repubblica di Cassino, si è tenuta dal 23 al 30 maggio 2026 una mostra che si chiama “Profezie per la pace”. L’hanno costruita gli studenti di Gioventù Studentesca di Cassino e Pontecorvo per la 46ª edizione del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli.
All’apertura si è vista anche una delegazione del Liceo Varrone, guidata dalle professoresse Monica Di Vito e Patrizia Pellegrini. Sono stati i ragazzi delle due associazioni a fare da guida ai compagni di scuola lungo il percorso, fatto di pannelli con testi, immagini e documentazione.
Il filo della mostra è una frase di don Tonino Bello, ripresa nel libro “Contro la guerra” di Papa Francesco: «Le guerre trovano la loro radice nella dissolvenza dei volti». Da lì parte tutto. I pannelli raccolgono testimonianze dirette di chi vive dentro i conflitti e sceglie ogni giorno di non rinunciare alla pace. Persone reali, in luoghi reali, che provano a tenere insieme ciò che la guerra divide.
Ad accompagnare i visitatori sono i ragazzi stessi. Spiegano, rispondono alle domande, raccontano quello che hanno imparato preparando l’esposizione. Mostre come questa, in fondo, parlano due volte: una con quello che è scritto sui pannelli, l’altra con chi ha scelto di farsene carico. La “Profezie per la pace” resta a Cassino in questi giorni, e l’invito vale per chiunque voglia fermarsi un momento.
