Nella puntata di ‘Buffa racconta, storie Mondiali’ dedicata al 1986, lo storyteller di Sky rivelò che contro gli inglesi Diego ci aveva già provato qualche anno prima a Wembley… Una volta infatti i ‘Tre Leoni’ invitavano a casa loro la squadra campione in carica a disputare un match amichevole. Andate a vederla quella giocata su Youtube, con la palla che sfiorò il palo e terminò a lato.
Ma, parlando del ‘D10S’e ‘gli altri’ la mente viaggia inevitabile a ‘quel’ 22 giugno. Quando lo sport diventa qualcosa di più grande, con tensioni geopolitiche iniziate qualche tempo prima e pronte a implodere in meno di due ore. Non pensate solo alla ‘Mano de Dios’ o al ‘gol del secolo’. Perché non fu facile per Osvaldo Ardiles disputare diverse stagioni in Inghilterra. E fu difficile per Carlos Reutemann correre per una scuderia britannica. Diego, il profano e il sacro.
Nel volume ‘I miti dello sport’ dedicato al ‘Pibe de Oro’ (iniziativa Gazzetta dello Sport), Alessandro de Calò ha scritto: “Senza la Mano de Dios, senza lo slalom più geniale e spettacolare del secolo (scorso), senza la furbata da guitto di periferia, senza la magia extraterrena dell’altro gioco di prestigioso, Maradona sarebbe stato un’altra cosa: meno ingombrante nella storia del calcio e nella testa della gente”. Sapevate poi che il generale Galtieri era nato il 15 luglio 1926? Diede le dimissioni qualche giorni dopo la resa che segnò la fine della guerra delle Falkland.
P.S. La vincitrice del Mondiale sarà proprio una tra Argentina e Inghilterra? Se l’ ‘Albiceleste’ e Messi dovessero conquistare il secondo titolo consecutivo, la ‘Pulce’ diverrebbe migliore di Diego? L’ardua sentenza ai posteri. E poi ai post…
Antonio Capotosto
