Il progetto nasce in provincia di Frosinone per rendere più semplice scoprire ciò che negozi, ristoranti, locali e professionisti propongono nei dintorni.
Succede più spesso di quanto si pensi: si acquista online un prodotto e soltanto dopo si scopre che era disponibile anche in un negozio a pochi chilometri, magari persino in offerta.
Lo stesso può accadere con un ristorante che propone un menù particolare, un locale che organizza una serata, un professionista che offre un nuovo servizio o un’attività che cerca personale. L’occasione c’era, ma l’informazione non è arrivata a chi avrebbe potuto essere interessato.
Con il costo della vita in aumento e il potere d’acquisto sempre più ridotto, cercare la convenienza è diventato indispensabile. Comprare online è una scelta comprensibile: permette di confrontare in poco tempo molte proposte e, in diversi casi, di trovare prezzi più bassi.
Le piccole attività partono però con uno svantaggio evidente. Possono avere un prodotto conveniente, una buona promozione o un servizio utile, ma non sempre riescono a farlo sapere oltre la propria clientela abituale.
L’informazione può finire su una pagina social che non tutti seguono, in una storia visibile per poche ore o in uno dei tanti gruppi locali nei quali ogni giorno scorrono centinaia di messaggi. Anche una proposta interessante rischia così di perdersi rapidamente.
Qivlo nasce per provare a ridurre proprio questa distanza: permettere alle persone di sapere più facilmente che cosa viene proposto vicino a loro, prima di cercarlo automaticamente altrove.
Il progetto è stato sviluppato da THONIC S.R.L., startup innovativa con sede a Isola del Liri. Il lancio partirà dalla città e dal territorio circostante, per estendersi gradualmente al resto della provincia di Frosinone e, successivamente, ad altre aree.
Sapere cosa c’è vicino senza cercare ovunque
Qivlo raccoglie in un’unica app le informazioni pubblicate direttamente da negozi, ristoranti, locali, professionisti e altre attività.
Gli utenti troveranno offerte, prodotti, menù, cataloghi, eventi, servizi, promozioni, ticket, programmi fedeltà e annunci di imprese che cercano personale. Non sarà necessario conoscere già il nome di un’attività.
L’app servirà anche quando si vuole semplicemente capire dove mangiare, cosa fare durante il fine settimana, se nei dintorni c’è una promozione interessante o dove trovare un determinato servizio.
L’app sarà gratuita per gli utenti.
Le attività avranno invece uno spazio da gestire e aggiornare direttamente. Non una semplice scheda con indirizzo e numero di telefono, ma una vetrina nella quale mostrare ciò che stanno proponendo in quel momento.
Un negozio potrà pubblicare un prodotto appena arrivato o segnalare un’offerta; un ristorante inserire il proprio menù o far conoscere una serata speciale; un locale annunciare un evento, un professionista presentare un servizio e un’impresa pubblicare una ricerca di personale.
Le informazioni arriveranno quindi dalle attività stesse e potranno essere aggiornate ogni volta che cambia qualcosa. Per una piccola impresa, che spesso non dispone di personale dedicato alla comunicazione o di grandi budget pubblicitari, è un modo semplice per mostrare direttamente ciò che offre.
La visibilità non si ferma al proprio comune
Uno degli aspetti principali di Qivlo riguarda il raggio di 30 chilometri.
Quando una persona consulta l’app, vede le proposte delle attività che si trovano entro 30 chilometri dalla posizione in cui si trova in quel momento. Il raggio non resta fermo intorno al comune di residenza, ma si sposta insieme alla persona.
Chi apre Qivlo a Isola del Liri vedrà ciò che è disponibile nell’area circostante. Spostandosi a Sora, Arpino o in un altro comune, cambieranno anche i risultati.
Per le attività è un elemento importante. Non saranno visibili soltanto agli abitanti del proprio paese, ma anche a chi in quel momento si trova abbastanza vicino.
Negozi, ristoranti e professionisti potranno essere scoperti da chi arriva dai comuni vicini, da chi si sposta per lavoro, da una famiglia che trascorre una giornata nella zona, da un turista o da qualcuno che sta semplicemente attraversando il territorio.
Una persona di passaggio, per esempio, potrà aprire l’app per cercare un posto dove pranzare, un evento, un negozio o un servizio. Se l’attività si trova entro il raggio previsto e ha pubblicato informazioni utili, comparirà tra i risultati anche se quell’utente non ne aveva mai sentito parlare.
Il punto non è mostrare una promozione a persone lontane centinaia di chilometri, che difficilmente raggiungerebbero davvero l’attività. Qivlo si rivolge a chi è abbastanza vicino da poter entrare in un negozio, prenotare un tavolo, acquistare un prodotto, partecipare a un evento o richiedere un servizio.
La convenienza resta il punto di partenza
Qivlo non nasce per chiedere alle persone di acquistare nelle attività locali soltanto per sostenere il territorio.
La scelta del consumatore dipende dalla convenienza, dalla qualità e dalle proprie esigenze. Ed è normale che sia così.
Il punto è permettere a chi sta cercando qualcosa di sapere se vicino casa esiste già un’offerta adatta alle proprie necessità, prima di rivolgersi automaticamente alle grandi piattaforme online.
Se un prodotto è disponibile a pochi chilometri a un prezzo interessante, il cliente può vederlo direttamente, acquistarlo senza attendere la consegna e avere un riferimento sul territorio. Lo stesso vale per un menù, un servizio, un evento o una promozione.
Per una piccola attività anche alcuni ingressi, prenotazioni o clienti in più ogni giorno possono avere un peso concreto. Più vendite non significano automaticamente prezzi più bassi, ma possono creare maggiore spazio per organizzare promozioni, proporre condizioni competitive e premiare i clienti abituali.
Il possibile vantaggio riguarda entrambe le parti: le persone scoprono occasioni che prima non vedevano, mentre le attività hanno un canale in più per raggiungere chi si trova nei dintorni.
Qivlo non vuole sostituire il commercio online. Usa piuttosto lo smartphone per riportare l’attenzione su ciò che è disponibile nel mondo reale.
Un’offerta vista sull’app può portare una persona dentro un negozio. Un evento può trasformarsi in una prenotazione. Un menù pubblicato al momento giusto può far conoscere un ristorante a chi si trova nella zona soltanto per qualche ora.
Due mesi gratuiti per le attività della fase beta
In vista del lancio, le attività interessate possono aderire alla fase beta e utilizzare la piattaforma gratuitamente per due mesi.
Il periodo non inizierà durante la preparazione del profilo, ma soltanto dal giorno del lancio ufficiale dell’app per gli utenti. Negozi, ristoranti, locali, professionisti e altre realtà avranno così il tempo di inserire le informazioni, caricare le immagini e preparare i primi contenuti senza consumare in anticipo parte dei due mesi gratuiti.
La fase iniziale servirà anche a raccogliere osservazioni e suggerimenti da parte delle attività che utilizzeranno concretamente il servizio.
Per ricevere informazioni o chiedere di partecipare alla fase beta è possibile scrivere a supporto@qivlo.it oppure inviare un messaggio WhatsApp al 347 391 6273. Ulteriori dettagli sono disponibili su qivlo.it.
Qivlo comincerà da Isola del Liri e dalla provincia di Frosinone. La verifica sarà tutta sul campo: capire se, prima di cercare lontano, le persone troveranno utile sapere che cosa di conveniente è già disponibile vicino.
