Close Menu
    Facebook
    Facebook
    AquinoCresce
    Login
    • Home
    • Categorie
      • Cultura
      • Società
      • Politica
      • Sport
    • Appunti, storie e memorie

      Storie di sport e giornalismo: intervista a Francesco Repice

      12 Luglio 2026

      Scatti d’Autore – Prospettive uniche per luoghi speciali

      7 Luglio 2026

      Storie di sport e giornalismo – Federica Cappelletti: “Paolo Rossi, il mio eroe”

      6 Luglio 2026

      Quarant’anni fa moriva Edmondo Pelillo: il ricordo

      2 Luglio 2026

      Da Latina allo scudetto: la straordinaria avventura di Vincenzo D’Amico

      1 Luglio 2026
    • Scatti d’Autore
    • Numeri utili
    • Contatti
    AquinoCresce
    Home»Società»Undici tesi sulla scuola
    Società

    Undici tesi sulla scuola

    13 Giugno 20263 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp VKontakte Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email
    Letture Articolo: 361

    Prima tesi: la Pietra Filosofale non esiste. Ovvero: non c’è un metodo di insegnamento valido universalmente od oggettivamente inadeguato. Tutto dipende dai contesti: dalle materie che si insegnano, dai docenti che le insegnano, dagli studenti a cui ci si rivolge. Pensare che esista un unico approccio in grado di far fare un salto qualitativo alla didattica è un atteggiamento dogmatico.

    Seconda tesi: applicare un identico metodo senza considerare la varietà dei contesti significa fare ideologia. Esempio pratico: la Didattica per Ambienti di Apprendimento. È sbagliato far spostare gli alunni da un’aula all’altra durante il cambio dell’ora? In teoria no e, anzi, diversi neurologi hanno sostenuto che, così facendo, si potrà migliorare la loro soglia attentiva. Tuttavia, se applichiamo quest’approccio a una palazzina strutturata su più piani – e molte scuole italiane sono site in edifici simili –, non si fa altro che sottrarre tempo alla didattica e aumentare il rischio di incidenti.

    Terza tesi: le attività extra-didattiche funzionano quando sono coordinate con la didattica. Non ha senso, in una settimana, incontrare un andrologo, un esperto di pet therapy e un amante della pesca subacquea. Ha senso, invece, pensare che, al termine di un’unità di apprendimento su Gabriele D’Annunzio, la classe visiti il Vittoriale o ascolti una conferenza di Giordano Bruno Guerri.

    Quarta tesi: la cittadinanza si forma anche attraverso la cultura. Se si pensa che la cultura – e, dunque, lo studio delle discipline – non abbia ricaduta alcuna sulla formazione del cittadino, c’è da chiedersi a che serve studiare Dante o la fisica quantistica.

    Quinta tesi: gli studenti che provengono da contesti socio-culturali ed economici svantaggiati devono studiare di più dei figli di papà. Farli studiare di meno a causa delle loro pur oggettive difficoltà è una forma di paternalismo bonario che nasconde un atteggiamento classista. Don Milani, a Barbiana, faceva esattamente questo: dodici ore di studio senza ricreazione.

    Sesta tesi: tra l’inclusione e l’uguaglianza, meglio l’uguaglianza. “Includere” qualcuno significa dargli accesso a una realtà in cui si trovano anche gli altri. Rendere quel qualcuno “uguale” agli altri significa dargli gli strumenti per decidere da solo se vuole o non vuole stare in quella realtà.

    Settima tesi: la scuola non può rispondere alle logiche di un’azienda. In un esercizio commerciale, il cliente ha, se non sempre, almeno quasi sempre ragione, perché è lui che porta i soldi. In una scuola, un professore deve, per contratto, far fare agli alunni una cosa che, normalmente, non farebbero: studiare. Il che è un po’ come dire che deve dargli perlopiù torto. Se l’alunno è un cliente – e, dunque, ha quasi sempre ragione –, però, il professore, semplicemente, non può fare il suo lavoro.

    Ottava tesi: il fatalismo è l’antitesi della scuola. Gli istituti scolastici esistono perché si dà per assodato che, intervenendo sulla realtà – nel caso specifico: quella studentesca –, sia possibile migliorarla. Dire che “le cose stanno così”, che “non c’è niente da fare” e che “questo è il sistema e non lo si può cambiare” significa non sapere che lavoro si sta facendo. O, forse, saperlo e fingere di ignorarlo.

    Nona tesi: l’unione fa la forza. Se manca l’unione, però, ci si muove da soli.

    Decima tesi: l’insegnamento non è una missione. I missionari, per scelta, non hanno stipendio né diritti. Gli insegnanti devono avere entrambi.

    Undicesima tesi: i docenti devono avere la schiena dritta. Non basta essere preparati. Bisogna anche saper parlare francamente con alunni, genitori e dirigenti. Non bisogna pensare ad attaccare l’asino dove vuole il padrone. Non bisogna avere padroni.

    Tommaso Di Brango

    barbiana cultura d'annunzio dante didattica. Don milani giordano bruno guerri scuola Tesi Tommaso di brango vittoriale
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp Email
    Previous ArticleQuella “I” di troppo…
    Next Article Intervista a Michele Plastino: “Il giornalismo la mia vita, e quel legame con la Ciociaria”…

    Related Posts

    Cultura 12 Luglio 2026

    Il latino e la scuola

    12 Luglio 2026 Cultura
    Società 10 Luglio 2026

    Fiocco rosa sulla Casilina: la storia dell’aquinate Tiziana Salmasi

    10 Luglio 2026 Società
    Società 10 Luglio 2026

    Sulla parità di genere nei percorsi scolastici

    10 Luglio 2026 Società
    Società 9 Luglio 2026

    Amarcord Spagna 1982: Paolo Rossi, Carmela e Adelina…

    9 Luglio 2026 Società

    Comments are closed.

    Articoli recenti
    • Il latino e la scuola
    • Storie di sport e giornalismo: intervista a Francesco Repice
    • Articolo 2: I diritti dei cittadini
    • Fiocco rosa sulla Casilina: la storia dell’aquinate Tiziana Salmasi
    • Sulla parità di genere nei percorsi scolastici
    Categorie
    • Cultura
    • Pillole di Costituzione
    • Politica
    • Società
    • Sport
    • Storie
    Archivi
    Chi Siamo

    AquinoCresce è uno spazio aperto, nato per raccontare il territorio, valorizzare le persone e dare voce a chi vive la nostra comunità ogni giorno.
    Raccogliamo notizie, storie, eventi, opinioni e contributi che riguardano Aquino e il suo circondario, con l’obiettivo di informare, coinvolgere e far crescere un dialogo costruttivo.

    ultime news

    Il latino e la scuola

    12 Luglio 2026

    Storie di sport e giornalismo: intervista a Francesco Repice

    12 Luglio 2026

    Articolo 2: I diritti dei cittadini

    10 Luglio 2026
    main sponsor
    Demo
    Facebook
    Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
    Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Login to your account below.

    Lost password?
    Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Utilizzando il nostro sito, l’utente accetta che tali cookie possono essere installati sul proprio dispositivo.