{"id":16309,"date":"2026-06-06T20:32:40","date_gmt":"2026-06-06T18:32:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/?p=16309"},"modified":"2026-06-07T20:55:29","modified_gmt":"2026-06-07T18:55:29","slug":"dal-cavaliere-al-pensiero-debole-quando-la-politica-aveva-ancora-delle-idee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/dal-cavaliere-al-pensiero-debole-quando-la-politica-aveva-ancora-delle-idee\/","title":{"rendered":"Dal Cavaliere al Pensiero debole: quando la politica aveva ancora delle idee"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\" style=\"text-align: left\">Tempo fa ho rivisto il duello televisivo tra Silvio Berlusconi e Achille Occhetto. Prescindendo da ogni considerazione politica, quel che emerge \u00e8 un dato: all&#8217;epoca si parlava molto di programmi e prospettive che, in senso lato, potremmo definire &#8220;ideologiche&#8221;. Berlusconi, per dire, pur presentandosi come l&#8217;antitesi ai vecchi ideologismi di partito, faceva costante riferimento alla &#8220;rivoluzione liberale&#8221; come strumento per modernizzare un Paese vecchio e statalista. Ma anche Occhetto, in fondo. Perch\u00e9, s\u00ec, dopo la svolta della Bolognina doveva presentarsi come il leader post-ideologico e pragmatico, ma alla fin fine aveva comunque bisogno di delineare un campo di gioco culturale: cosa erano diventati i post-comunisti, visto che non erano pi\u00f9 comunisti?<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left\">Insomma: nel 1994 le macerie del Muro di Berlino non erano state ancora rimosse e si viveva ancora mossi dall&#8217;idea che la realt\u00e0, da sola, non sia in grado di parlare e abbia bisogno, per acquisire un significato, della prospettiva di chi la osserva. Era un atteggiamento figlio dell&#8217;idealismo che, almeno da Hans-Georg Gadamer in poi, aveva preso il nome di &#8220;ermeneutica&#8221; e che, come acutamente osservava Gianni Vattimo, era diventata la &#8220;koin\u00e8&#8221; filosofica degli anni Ottanta.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left\">Gi\u00e0 due anni dopo, nel dibattito televisivo tra Prodi e Berlusconi, le cose, per\u00f2, erano cambiate. L\u00ec il Professore osserv\u00f2 che, per non essere accusato di manipolare la stampa, il suo interlocutore aveva ceduto la propriet\u00e0 del &#8220;Giornale&#8221; montanelliano a suo fratello; Gianfranco Fini ricord\u00f2 i fallimenti prodiani alla guida dell&#8217;IRI e cose simili. Alla prospettiva ideologica cominciava a subentrare il dis-velamento \u2013 per rimanere in terra heideggeriana \u2013 dell&#8217;altrui retrobottega, ovvero il culto del dato e dell&#8217;informazione.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left\">Poi ci saranno i faccia-a-faccia del 2006, coi tempi contingentati e la battuta berlusconiana sull&#8217;abolizione dell&#8217;ICI come ultimo residuo di una &#8220;rivoluzione liberale&#8221; che, si era ormai capito, non ci sarebbe stata. Infine, c&#8217;\u00e8 stato, qualche anno fa, il dibattito Renzi-Salvini, coi due leader che si accusavano di essere salottieri o girasagre ma che, in ogni caso, amavano ripetere quasi ossessivamente il mantra &#8220;a me piacciono i numeri&#8221;, &#8220;andiamo a guardare i dati&#8221;. Basta progetti, prospettive e ideologie: mettiamo mano al debunking. E io non lo so se Renzi e Salvini sono consapevoli di quello che sto per dire, ma in quel dibattito ho visto la consacrazione del <i>New Realism<\/i> tenuto a battesimo, in Italia, da Maurizio Ferraris.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left\">Ora, prima di procedere nel discorso, bisogna mettere un po&#8217; le mani avanti: \u00e8 chiaro che dinamiche del genere trovano la loro prima spiegazione sul terreno della sociologia e non su quello della filosofia. Berlusconi e Occhetto, per dire, non pensavano a Gadamer e Vattimo quando parlavano di rivoluzioni liberali e allegre macchine da guerra. N\u00e9 sarebbe sensato ipotizzare \u2013 Dio ce ne scampi! \u2013 che Renzi e Salvini abbiano dibattuto alla presenza di Bruno Vespa pensando alla distinzione ferrarisiana tra &#8220;fatti naturali&#8221; e &#8220;fatti sociali&#8221;.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left\">\u00c8 molto pi\u00f9 logico ritenere, piuttosto, che il passaggio dalla prospettiva di ampio respiro del 1994 al &#8220;mi piacciono i numeri&#8221; di pochi anni fa sia figlio della Seconda Repubblica. Il frutto, cio\u00e8, delle delusioni prodotte dalla politica \u2013 l&#8217;antipolitica, senn\u00f2, che c&#8217;\u00e8 stata a fare? \u2013 e del bisogno, da parte della nuova classe dirigente, di esibire garanzie pi\u00f9 o meno attendibili circa la credibilit\u00e0 e la concretezza delle proprie proposte.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left\">Per\u00f2 c&#8217;\u00e8 un per\u00f2. Perch\u00e9 se \u00e8 vero, come scriveva Hegel, che la filosofia \u00e8 il proprio tempo appreso nel pensiero, \u00e8 anche evidente che le riflessioni dell&#8217;ermeneutica e quelle del <i>New Realism<\/i> sono, in fondo, l&#8217;elaborazione concettuale di tendenze sociali di cui la politica \u00e8 sintomo e concausa.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left\">Ci\u00f2 stabilito, tuttavia, dobbiamo considerare un dato che molti hanno sottovalutato: Maurizio Ferraris non \u00e8 affatto estraneo alla storia del postmodernismo. Anzi. \u00c8 stato allievo di Vattimo e ha preso parte con un valente saggio all&#8217;ormai celeberrima antologia dedicata, nel 1983, al &#8220;Pensiero debole&#8221;. Il suo realismo, dunque, non \u00e8 semplicemente l&#8217;opposto dell&#8217;ermeneutica, ma \u00e8 una reazione ai suoi eccessi e una presa d&#8217;atto dei suoi fallimenti. Un po\u2019 come Renzi e Salvini, nati entrambi \u2013 e soprattutto il primo \u2013 come \u201crottamatori\u201d di una Seconda Repubblica da cui, pure, hanno ereditato la predilezione per le <i>leadership <\/i>carismatiche e la spinta almeno teoricamente riformista.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left\">Ma in cosa consistono, in concreto, questi eccessi e fallimenti? La diagnosi fornita da Ferraris \u00e8 inequivocabile: sono obiettivi mancati sul terreno della prassi, ovvero su un terreno che possiamo legittimamente definire etico-politico. Un&#8217;accusa radicale, se ci si pensa. Il pensiero debole vattimiano, infatti, non nasceva come proposta teoretica pi\u00f9 solida delle vecchie metafisiche &#8220;forti&#8221;, ma si presentava, piuttosto, come una prospettiva in grado di promuovere spazi di libert\u00e0, emancipazione e pacificazione che i suoi predecessori avevano pi\u00f9 o meno violentemente interdetto. Se la diagnosi di Ferraris \u00e8 corretta \u2013 ovvero se il pensiero debole non ha saputo generare quegli spazi \u2013, ci troviamo davanti alla certificazione del fallimento dell&#8217;ermeneutica.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left\">Ed \u00e8 vero che l&#8217;ermeneutica ha fallito? La risposta, purtroppo, non pu\u00f2 che essere affermativa. Viviamo in un mondo di guerre e tensioni, di rinnovate polarizzazioni favorite dalla Rete, di violenze verbali e fisiche, di progressive restrizioni degli spazi di libert\u00e0 e di rinnovati timori intorno a possibili rinascite di spettri fascistoidi. Quindi, s\u00ec: l&#8217;ermeneutica non \u00e8 stata in grado di produrre quel che prometteva, un po&#8217; come la Seconda Repubblica, in Italia, non ha prodotto le auspicate riforme. Ma dove le prospettive gadameriane e vattimiane si sono arenate, potr\u00e0 il <i>New Realism<\/i> riuscire?<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left\">Ferraris, com&#8217;\u00e8 naturale, risponde in modo affermativo. Il nuovo realismo, centrando la sua attenzione sull&#8217;inemendabilit\u00e0 del dato reale, ritiene che con questa mossa sia possibile frenare le angherie del potere e la demagogia dei politici: se tutto \u00e8 (ermeneuticamente) interpretazione, l&#8217;unico criterio di verit\u00e0 diventa la forza dell&#8217;interprete, capace di imporre la propria narrazione a scapito di altre, ugualmente legittime; se non tutto \u00e8 interpretazione, la forza dell&#8217;interprete verr\u00e0 inevitabilmente bloccata dal dato di realt\u00e0. Per fare un esempio: laddove tutto \u00e8 interpretazione, il potere ha buon gioco a spacciare le sue narrazioni per verit\u00e0; se c&#8217;\u00e8 una realt\u00e0 da cui non si pu\u00f2 prescindere, si ha anche un criterio oggettivo per capire se una narrazione \u00e8 attendibile o meno, a prescindere da chi la propone.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left\">L&#8217;asino, per\u00f2, secondo me, casca nel momento in cui Ferraris afferma la superiorit\u00e0 del realismo sul terreno della prassi, ovvero sullo stesso terreno d&#8217;elezione del pensiero debole. Se l&#8217;obiettivo del pensiero \u00e8 prendere atto della realt\u00e0 per quel che \u00e8, infatti, non ha senso dire che il criterio di validazione di questa presa d&#8217;atto sia la sua funzionalit\u00e0 alle nostre esigenze pratiche. Quest&#8217;idea, d&#8217;altronde, non \u00e8 mai stata estranea nemmeno al pensiero debole. Vattimo non ha mai gettato a mare l&#8217;idea che la verit\u00e0 sia corrispondenza tra l&#8217;intelletto umano e il dato di realt\u00e0; ha semplicemente osservato che, prima di quella corrispondenza, conta la forza emancipativa del pensiero.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left\">Ed \u00e8, forse, proprio questo quel che oggi manca: una prospettiva capace di dare una direzione ai nostri dati. Perch\u00e9 capire come le cose stanno va bene. Ma sapere cosa vogliamo farcene, probabilmente, \u00e8 meglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tommaso Di Brango<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tempo fa ho rivisto il duello televisivo tra Silvio Berlusconi e Achille Occhetto. Prescindendo da ogni considerazione politica, quel che emerge \u00e8 un dato: all&#8217;epoca si parlava molto di programmi e prospettive che, in senso lato, potremmo definire &#8220;ideologiche&#8221;. Berlusconi, per dire, pur presentandosi come l&#8217;antitesi ai vecchi ideologismi di partito, faceva costante riferimento alla<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":16315,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_yoast_wpseo_title":"","_yoast_wpseo_metadesc":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[3,449],"tags":[441,447,446,445,127,444,442,448,443,399,440],"class_list":["post-16309","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-politica","category-storie","tag-berlusconi","tag-italia","tag-muro-di-berlino","tag-pensiero-debole","tag-politica-2","tag-prodi","tag-renzi","tag-repubblica","tag-salvini","tag-tommaso-di-brango","tag-vattimo"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v15.7 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Dal Cavaliere al Pensiero debole: quando la politica aveva ancora delle idee- AquinoCresce<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/dal-cavaliere-al-pensiero-debole-quando-la-politica-aveva-ancora-delle-idee\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Dal Cavaliere al Pensiero debole: quando la politica aveva ancora delle idee- AquinoCresce\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Tempo fa ho rivisto il duello televisivo tra Silvio Berlusconi e Achille Occhetto. Prescindendo da ogni considerazione politica, quel che emerge \u00e8 un dato: all&#8217;epoca si parlava molto di programmi e prospettive che, in senso lato, potremmo definire &#8220;ideologiche&#8221;. Berlusconi, per dire, pur presentandosi come l&#8217;antitesi ai vecchi ideologismi di partito, faceva costante riferimento alla\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/dal-cavaliere-al-pensiero-debole-quando-la-politica-aveva-ancora-delle-idee\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"AquinoCresce\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/aquinocresce\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-06-06T18:32:40+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-06-07T18:55:29+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG-20260606-WA0073.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"935\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"618\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Tempo di lettura stimato\">\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"6 minuti\">\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/#organization\",\"name\":\"AquinoCresce\",\"url\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/\",\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/aquinocresce\/\"],\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/#logo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/logo-new.png\",\"width\":582,\"height\":90,\"caption\":\"AquinoCresce\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/#logo\"}},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/\",\"name\":\"AquinoCresce\",\"description\":\"Storie dalla Terra di Lavoro\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/?s={search_term_string}\",\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/dal-cavaliere-al-pensiero-debole-quando-la-politica-aveva-ancora-delle-idee\/#primaryimage\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG-20260606-WA0073.jpg\",\"width\":935,\"height\":618},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/dal-cavaliere-al-pensiero-debole-quando-la-politica-aveva-ancora-delle-idee\/#webpage\",\"url\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/dal-cavaliere-al-pensiero-debole-quando-la-politica-aveva-ancora-delle-idee\/\",\"name\":\"Dal Cavaliere al Pensiero debole: quando la politica aveva ancora delle idee- AquinoCresce\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/dal-cavaliere-al-pensiero-debole-quando-la-politica-aveva-ancora-delle-idee\/#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2026-06-06T18:32:40+00:00\",\"dateModified\":\"2026-06-07T18:55:29+00:00\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/dal-cavaliere-al-pensiero-debole-quando-la-politica-aveva-ancora-delle-idee\/\"]}]},{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/dal-cavaliere-al-pensiero-debole-quando-la-politica-aveva-ancora-delle-idee\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/dal-cavaliere-al-pensiero-debole-quando-la-politica-aveva-ancora-delle-idee\/#webpage\"},\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/#\/schema\/person\/0282026686a4dfdefd08e7427e211bde\"},\"headline\":\"Dal Cavaliere al Pensiero debole: quando la politica aveva ancora delle idee\",\"datePublished\":\"2026-06-06T18:32:40+00:00\",\"dateModified\":\"2026-06-07T18:55:29+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/dal-cavaliere-al-pensiero-debole-quando-la-politica-aveva-ancora-delle-idee\/#webpage\"},\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/dal-cavaliere-al-pensiero-debole-quando-la-politica-aveva-ancora-delle-idee\/#primaryimage\"},\"keywords\":\"Berlusconi,italia,muro di Berlino,pensiero debole,politica,Prodi,Renzi,repubblica,salvini,Tommaso di brango,vattimo\",\"articleSection\":\"Politica,Storie\",\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/#\/schema\/person\/0282026686a4dfdefd08e7427e211bde\",\"name\":\"Libero\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/4c806f8b8ec95e54d0226b03705acdbb137424661434ae65ed6fe0fffc87d15e?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Libero\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO Premium plugin. -->","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16309","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16309"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16309\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16316,"href":"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16309\/revisions\/16316"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16315"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16309"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16309"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aquinocresce.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16309"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}