Due giorni di folklore, musica popolare, mostre e cucina ciociara. Sabato 13 e domenica 14 giugno la Villa Comunale di Frosinone ospita una nuova edizione di “Ballaciò”, la manifestazione costruita attorno alle tradizioni del territorio. Organizza la Pro Loco di Frosinone, con il patrocinio del Comune.
Il taglio del nastro è in programma per le 18 di sabato, con l’accoglienza dei gruppi folk e l’apertura degli stand enogastronomici. In parallelo, due esposizioni: una mostra sulla cultura ciociara e quella fotografica di Romeo Fraioli, accompagnate dalla proiezione di filmati d’epoca. Alle 19 si parte con le esibizioni itineranti dei gruppi “La Strenga” e “Aria di casa nostra”. Alle 20, sul palco arrivano Giancarlo Pavat e Massimo Ruspandini per presentare il libro “Nella Terra dei Giganti”, e per il segmento dialettale “Duje chiacchiere ’nchè Siluerie”. Modera Marina Testa. Chiusura della prima giornata alle 21.30 con il concerto delle Officine Meridionali Orchestra, dal titolo “La festa a ballo”, diretto da Giuliano Gabriele.
Domenica 14 stessa apertura, alle 18, con stand, mostre e filmati. Alle 19 i gruppi folk “I tre ciociari”, “Le Ciocie”, “La Strenga” e “Gli spag i la ciocia” danno vita a un’altra tornata di esibizioni itineranti. Alle 21, sul palco, il concerto di musica popolare di “I Trillanti” e “Tradizione 2.0”.
A presentare l’iniziativa, in conferenza stampa, sono stati il sindaco Riccardo Mastrangeli e l’assessore alla Cultura Simona Geralico. «“Ballaciò” rappresenta un’occasione preziosa per valorizzare l’identità culturale della nostra città e riscoprire le tradizioni popolari che appartengono alla nostra storia», ha detto Mastrangeli. «Frosinone è una città aperta, accogliente e profondamente legata alle proprie radici. Manifestazioni come queste permettono di mettere in luce le nostre peculiarità attraverso musica, folklore, cultura ed enogastronomia, offrendo momenti di incontro e condivisione che rafforzano il senso di comunità e di appartenenza».
Per l’assessore Geralico la formula della manifestazione è anche un esercizio di memoria. «“Ballaciò” è un viaggio dentro l’anima popolare della nostra terra, tra musica, danze, dialetto, sapori e scene di vita che raccontano l’identità più autentica della Ciociaria. In un tempo in cui il rischio di perdere memoria e radici è sempre più concreto, iniziative come questa assumono un valore culturale ancora più importante, perché custodiscono e tramandano tradizioni che appartengono alla nostra storia collettiva».
