Close Menu
    Facebook
    Facebook
    AquinoCresce
    Login
    • Home
    • Categorie
      • Cultura
      • Società
      • Politica
      • Sport
    • Appunti, storie e memorie

      Storie di sport e giornalismo: intervista a Giorgio Porrà

      25 Luglio 2026

      Intervista a Luigi Filippo Morelli: “La passione per la moda, Gattinoni e la mia Aquino”

      13 Luglio 2026

      Storie di calcio e di campioni: intervista a Gianni Rivera

      13 Luglio 2026

      Storie di sport e giornalismo: intervista a Francesco Repice

      12 Luglio 2026

      Scatti d’Autore – Prospettive uniche per luoghi speciali

      7 Luglio 2026
    • Scatti d’Autore
    • Numeri utili
    • Contatti
    AquinoCresce
    Home»Politica»I sogni infranti del cassinate di Libero Mazzaroppi
    Politica

    I sogni infranti del cassinate di Libero Mazzaroppi

    3 Maggio 20205 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp VKontakte Email
    cartina ciociaria
    foto di ciociariaturismo.it
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Nei giorni scorsi ha suscitato un certo clamore la mia presa di posizione in merito alla infausta e perniciosa decisione di dare il via libera all’ampliamento della Discarica di Roccasecca (contro ogni norma e in violazione di ogni principio di rispetto ambientale), sulla scelta del sito della Stazione di fermata della Tav e sugli illogici e disfunzionali accorpamenti dei Consorzi di Sviluppo Industriale (Cosilam) e di Bonifica, entrambi depauperati di ogni funzione di rappresentatività territoriale in favore del Nord della Provincia.
    Sono solo alcuni esempi della lunga sequela di scippi perpetrati ai danni dello sviluppo e del bene comune del cassinate e dei suoi abitanti.
    Faccio l’amministratore dal 1991 e ricordo bene le tante promesse di taluni che parlavano con enfasi delle straordinarie possibilità di crescita territoriale del sud della Ciociaria. Si deve riconoscere che, allora, qualche buon risultato è stato portato a casa.
    Poi, con il trascorrere del tempo, con il progressivo affermarsi di una nuova stagione politica e con la comparsa sulla scena di nuovi personaggi, le sono cambiate e, purtroppo, non in meglio. Alle tante facili promesse non hanno fatto più riscontro fatti concreti. Io, da giovane amministratore, ho cominciato ad avvertire un certo disagio che,
    crescendo, è diventato sempre più marcato.
    Avevo percepito, insomma, che, al di là dei reciproci sorrisi e delle scambievoli parole compiacenti, vigeva uno schema piuttosto tendenzioso che divideva “ciociari” doc e ciociari della Terra di Lavoro, separati, nei fatti, da una distanza che alimentava diffidenze e sospetti, perpetuando vecchie logiche e replicando antichi interessi e nuove incompatibilità.
    Ho dovuto constatare, crescendo e toccando con mano queste realtà, che gettare un ponte tra le due sponde non era assolutamente facile e spesso risultava impraticabile.
    Oggi, alla luce degli ultimi evidenti accadimenti, come chiunque potrà valutare se non è vittima di pregiudizi, di spirito partigiano o di interessi particolarissimi, la situazione si è ulteriormente aggravata, quale epilogo di una strisciante e permanente “guerra fredda” che chi, nel cassinate, ha rivestito o riveste ruoli di responsabilità politico-amministrativa aveva e ha l’obbligo di fronteggiare, nel rispetto di un superiore principio di equità tra
    territori e cittadini.

    L’odierna amara realtà è che non abbiamo più eletti nelle istituzioni che contano.

    Per colpa e responsabilità, bisogna dirlo con forza, di chi non ha saputo o voluto fare squadra, preferendo monetizzare e capitalizzare ‘in proprio’il pacchetto di voti di cui disponeva, elargendolo al potente di turno (spesso sostituito in corsa con il mutare della direzione del vento politico-partitico), pur di non rischiare di far crescere qualche vicino di casa. Molte volte, in realtà, il potente di turno non ha mosso neanche un dito, o, forse, ha mosso solo un dito, e tanto gli è stato sufficiente: la strategia a suo vantaggio l’ha messa in atto chi ha impedito la costituzione di una opportuna coesione, perseguendo finalità ‘altre’ rispetto agli interessi del territorio.

    Ed ora eccoci qui a pagarne le conseguenze in termini di decrescita infrastrutturale, di mancato sviluppo economico, di grave precarietà sociale e occupazionale, anche per effetto di una crisi economica e produttiva che viene certamente da lontano, ma che ha visto e tuttora vede il cassinate pagare un prezzo altissimo.

    Molte istituzioni locali e i loro rappresentanti, nonostante il disinteresse e la mancata attenzione della cosiddetta “politica che conta” e degli enti sovraordinati, hanno cercato di limitare i danni, profondendo senza calcoli e senza risparmio, con autentico spirito di servizio, energie e progettualità col solo fine di lenire le tante sofferenze della propria comunità e di consentire ai propri concittadini amministrati di guardare con un minimo di serenità sia al presente che al futuro.
    Ma la sopportazione e la decenza hanno un limite. E oggi quel limite è stato superato da chi, come diceva G. Salvemini, agisce in maniera “fintamente imparziale ed onestamente di parte”, la loro.
    Si è visto su tante cose del passato, si è visto sulla Discarica di Roccasecca, si è visto sulla Stazione della Tav e, se non mettiamo la parola fine ad una egemonica gestione della cosa pubblica, si vedrà su tante altre cose ancora, con danni che si riverbereranno pesantemente sulle future generazioni.
    L’ultima ‘perla’ è di pochi giorni fa, esattamente un giorno dopo la decisione di dislocare la Tav lontana dal nostro territorio. Ecco i fatti.
    Il Presidente dell’Asi di Frosinone Francesco De Angelis, con giustificata enfasi, annuncia 13,5 milioni di euro di finanziamento della Regione Lazio destinato ai Comuni ed alle infrastrutture del Nord della Provincia.
    Ne prendo atto e scrivo un messaggio al nostro Presidente del Cosilam, Marco Delle Cese, chiedendogli quando sarebbe arrivato il momento, anche per noi del sud, di ottenere il giusto e il dovuto.
    La sua sibillina risposta è stata: vedrai Sindaco, a giorni.
    L’indomani ha annunciato, sommessamente e senza troppo clamore, che la stessa Regione aveva accordato 1,5 milioni di Euro al cassinate.
    Al di là della stima personale e dell’amicizia che non verranno mai meno, mi permetto di obiettare al Presidente che per me si tratta di un risultato modesto e, soprattutto, ancora una volta iniquo. C’è poco da gioire, anzi c’è da esprimere un fortissimo sentimento di rammarico e di delusione: perdere 13 a 1 è una vergogna!

    La verità è che il sud della Provincia, il cassinate, sta subendo molte, troppe, umiliazioni.

    Rivolgo, perciò, un appello ai tanti amici “Sindaci liberi” del territorio: non rassegniamoci ad un atteggiamento politico di sudditanza, perché abbiamo la forza e la capacità di individuare, tra noi, una nuova classe dirigente riformista, competente e affidabile, scevra da qualsiasi forma di servilismo, che ci sappia portare fuori dalla palude in cui siamo immersi da troppo tempo, ci liberi dagli esiziali giochi di sottopotere e che, finalmente, ci faccia rialzare la testa con orgoglio e con dignità.

    Foto di ciociariaturismo.it

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp Email
    Previous ArticleSindaco Mazzaroppi: “la politica non vuole bene al sud della nostra provincia”.
    Next Article Comune Aquino – Riapre il cimitero comunale

    Related Posts

    Politica 30 Settembre 2026

    Pedagogia Scolastica, il Consigliere Regionale Mitrano esprime soddisfazione per l’esito dell’audizione.

    30 Settembre 2026 Politica
    Politica 1 Settembre 2026

    “Anagni, città dei papi e delle sfide quotidiane”: intervista al sindaco Daniele Natalia.

    1 Settembre 2026 Politica
    Politica 8 Luglio 2026

    Mitrano: una legge regionale per istituire il servizio di pedagogia scolastica.

    8 Luglio 2026 Politica
    Politica 29 Giugno 2026

    Forza Italia plaude alla nomina di Sacco a presidente di LazioCrea.

    29 Giugno 2026 Politica

    Comments are closed.

    Articoli recenti
    • A Massimo Bernardini il Premio Giovenale 2026
    • Viaggio nei “Promessi sposi” – Renzo e il latinorum
    • A tu per tu con Paolo Secondini : il professore aquinate si racconta tra letteratura, pittura e musica
    • Serie A, sesto turno: Il Frosinone di scena al “Maradona”, i numeri e le curiosità della sfida contro il Napoli
    • Anagni presenta il secondo raduno dei fan di Dylan Dog: il 10 ottobre in sala della ragione.
    Categorie
    • Cultura
    • Pillole di Costituzione
    • Politica
    • Società
    • Sport
    • Storie
    Archivi
    Chi Siamo

    AquinoCresce è uno spazio aperto, nato per raccontare il territorio, valorizzare le persone e dare voce a chi vive la nostra comunità ogni giorno.
    Raccogliamo notizie, storie, eventi, opinioni e contributi che riguardano Aquino e il suo circondario, con l’obiettivo di informare, coinvolgere e far crescere un dialogo costruttivo.

    ultime news

    A Massimo Bernardini il Premio Giovenale 2026

    13 Ottobre 2026

    Viaggio nei “Promessi sposi” – Renzo e il latinorum

    13 Ottobre 2026

    A tu per tu con Paolo Secondini : il professore aquinate si racconta tra letteratura, pittura e musica

    11 Ottobre 2026
    main sponsor
    Demo
    Facebook
    Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
    Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Login to your account below.

    Lost password?
    Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Utilizzando il nostro sito, l’utente accetta che tali cookie possono essere installati sul proprio dispositivo.