Prima il Premio Vincenzo Golini Petrarcone a Cassino, poi l’onoreficenza presso il Quirinale, ricevuto dal presidente Sergio Mattarella. E’ la bella storia di Giacinto Iadecola, classe 2007, primogenito di papà Fabio e mamma Daniela che – mercoledì 21 ottobre – lo hanno accompagnato nella Capitale per ricevere il prestigioso riconoscimento. Quello che ogni anno il Capo dello Stato assegna ai venticinque studenti più bravi d’Italia nominandoli Alfieri del Lavoro e conferendo loro l’attestato d’onore e una medaglia. Nel novero dei più meritevoli è finito anche Giacinto, che rappresentava la Regione Lazio insieme al giovane collega Tommaso Piccolo.
Raggiante e visibilmente emozionato, Giacinto ha vissuto così una giornata destinata a rimanere scolpita a lungo nella sua memoria. Congedatosi lo scorso anno dal liceo classico “Giosuè Carducci” di Cassino col massimo dei voti, Giacinto, a dispetto della sua età, ha già le idee chiare.
Vuole proseguire la tradizione di famiglia, per questo ha scelto la facoltà di Giurisprudenza in vista dell’imminente percorso universitario. Giacinto ha vissuto per molti anni ad Aquino (paese della madre Daniela), in zona San Pietro Vetere, prima di trasferirsi a Castrocielo, luogo d’origine del padre Fabio, stimato e apprezzato notaio. La giornata solenne vissuta al Quirinale potrebbe essere il prologo di una carriera luminosa.
“L’onoreficenza è per me motivo di grande orgoglio e responsabilità, ha dichiarato Iadecola, spalancando il suo bel sorriso davanti alle telecamere della Rai, è stato un onore essere premiato dal presidente Mattarella, sono molto orgoglioso di averlo incontrato”.
Ad maiora!
