Pontecorvo non dimentica. A vent’anni dal tragico incidente della metropolitana di Roma, l’IIS di Pontecorvo, nei giorni scorsi, ha intitolato la propria biblioteca ad Alessandra Lisi, giovane ricercatrice originaria della cittadina fluviale ed ex studentessa del liceo scientifico. Era la mattina del 17 ottobre 2006 quando Alessandra rimase vittima dello scontro tra due convogli nella Metro A, all’altezza della fermata Vittorio Emanuele, nel cuore di Roma.
Aveva preso la metropolitana, come tutte le mattine, dalla Tuscolana (dove viveva) per raggiungere l’elegante quartiere Prati, dove lavorava nella sede italiana del Centro internazionale di ricerca sui difetti congeniti dei neonati. Una ragazza piena di vita e di sogni, fatalmente infrantisi contro quel maledetto convoglio che le costò la vita a soli trent’anni.
La ragazza di Pontecorvo fu l’unica vittima di quella tragedia che commosse un’intera Nazione. Walter Veltroni, che all’epoca era sindaco di Roma, partecipò alle esequie nella cattedrale di San Bartolomeo. Occhi luminosi e sorriso dolce, Alessandra incarnava il classico prototipo della ragazza perbene, rigorosa, scrupolosa e religiosa, tanto che faceva ritorno tutti i venerdì nella sua Pontecorvo per unirsi in preghiera presso i Padri Passionisti, non lontano dall’abitazione di famiglia, con papà Antonio e mamma Angelamaria pronti a riabbracciarla.
L’intitolazione – nata da una proposta delle docenti Elisa Canetri e Sara Canale – è stata sposata con entusiasmo dalla padrona di casa, la dirigente dell’IIS Lucia Cipriano: una iniziativa tesa a custodire e a trasmettere alle nuove generazioni il ricordo di Alessandra, del suo percorso di studi e della sua passione per la conoscenza. Alla commovente cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, i dirigenti scolastici Uggera e Tubiello. Presenti anche il padre Antonio, il fratello Luca e la cognata Linda.
Commosso, al termine, anche il sindaco Anselmo Rotondo: “Un dolore grande che ha colpito al cuore tutta la nostra comunità e che il tempo non ha potuto scalfire. A Pontecorvo il suo ricordo vive ogni giorno, anche nel segno tangibile della strada che le abbiamo dedicato, affinché la sua memoria rimanga parte integrante della nostra storia. Oggi, ha aggiunto il primo cittadino, non possiamo e non vogliamo dimenticare Alessandra: ricordiamo con commozione il suo sorriso, la sua dedizione, la sua vitalità e il suo modo esemplare di vivere la giovinezza, lasciando un’impronta indelebile in chi l’ha conosciuta e amata”.
